Dove eravamo rimasti?

Dove eravamo rimasti?

E’ passata un po’ di acqua sotto i ponti della Premier League dal nostro ultimo punto della situazione e oggi vogliamo dare un aggiornamento dedicando la copertina di questo articolo a Ralf Rangnick, approdato al Manchester Utd dopo la breve conduzione ad interim di Michael Carrick in conseguenza dell’esonero di Solskjaer.

Il manager tedesco a tutto tondo, inventore del Gegenpressing e mentore di allenatori già presenti in Premier come Klopp e Hasenhüttl ha firmato un accordo per rimanere sulla panchina dei Red Devils fino a fine anno, dopo di che se la società non deciderà diversamente dovrebbe rimanere per altri due anni come consulente.

Al suo esordio ha portato a casa una sofferta vittoria col Crystal Palace rimanendo attaccato al treno per guadagnare la Champions League, che ormai sembra l’unico obiettivo ancora alla portata.

Parecchi i cambi in corsa sulle panchine della Premier, a partire dal ritorno di un grande protagonista del recente passato come Claudio Ranieri che è stato chiamato a risollevare le sorti del Watford dopo le deludenti prestazioni sotto la guida di Xisco Munoz.

A Newcastle dopo che il passaggio di proprietà tanto sospirato dai tifosi tra Mike Ashley ed un fondo dell’Arabia Saudita si è finalmente concretizzato è arrivato il benservito per Steve Bruce e la panchina dei Magpies è stata affidata ad Eddie Howe, il cui compito non facile di mantenere la squadra nella categoria, dovrebbe essere agevolato da un importante mercato invernale.

Probabilmente non avrà la stessa disponibilità Antonio Conte che torna in Premier andando a prendere il posto di Nuno Espirito Santo sulla panchina del Tottenham dopo un inizio molto deludente. Anche per lui come per Rangnick l’obiettivo è un posto Champions, essendo ormai già significativo il distacco dalle prime tre che si contendono il titolo.

Particolarissima la situazione di Dean Smith, che dopo essere stato esonerato dall’Aston Villa e sostituito con Steven Gerrard, ha immediatamente trovato posto sulla panchina del Norwich al posto di Daniel Farke, esonerato addirittura dopo una vittoria contro il Brentford.

Grande turbinio di panchine quindi, mentre sono ben solide quelle di Manchester City, Liverpool e Chelsea, che racchiuse in 3 punti stanno dando vinta a un’emozionante battaglia per la vittoria finale che probabilmente proseguirà fino a fine campionato.

Le sorprese in positivo finora sono sicuramente il West Ham, capace di portare a casa vittorie sia con Liverpool sia con Chelsea e un quarto posto temporaneo che sembra intenzionato a difendere con i denti, ed il Brighton che sotto la guida dell’ottimo Graham Potter si trova a ridosso delle grandi. Ottimo inizio anche per Bruno Lage sulla panchina dei Wolves.

Sembrava essersi ben ripreso l’Arsenal dopo le grosse difficoltà iniziali, ma negli ultimi match pare invece essersi di nuovo perso e per Arteta non è facile il compito di dare continuità alle prestazioni dei Gunners. La sconfitta di ieri in casa dell’Everton ha compromesso seriamente il morale della squadra e dato un po’ di respiro a Benitez che sembrava prossimo a un esonero.

Negativo rispetto alle attese il campionato disputato fin qui dal Leicester bloccato a centro classifica, mentre nella lotta salvezza abbiamo ora le ultime 3 (Burnley, Newcastle e Norwich) a 10 punti ed all’inseguimento del Watford 3 punti avanti.

Il campionato però non è neanche arrivato a metà del suo percorso ed anche chi finora è riuscito a rimanere a distanza di sicurezza come Leeds, Brentford, Southampton e Palace deve fare attenzione a non essere risucchiato.

Da stasera a Giovedì si tornano a disputare le competizioni europee, ma da Venerdì parte il rush di fine anno con 6 giornate in 24 giorni, e il nostro consiglio è di non perdervi neanche un match!

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