Viaggio tra i tifosi – Newcastle United

Continua la rubrica che racconterà la storia dei supporters delle 20 squadre di Premier League.

La tifoseria che andremo a conoscere oggi è quella del Newcastle United.

Nata nel 1892 dall’unione del Newcastle East End e del Newcastle West End, la squadra dei Magpies (le gazze, soprannome nato dai colori bianchi e neri) ha vissuto il suo miglior periodo agli inizi del 900, con 3 titoli di First Division conquistati in 4 anni ed il quinto ed ultimo nel 1927.

Da lì in poi le soddisfazioni per i tifosi del Newcastle saranno ben poche, ma nonostante ciò si distingueranno come una delle tifoserie più calde e più legate alla propria squadra dell’intera Inghilterra.

A quasi 500 km da Londra, al confine Nord Est tra l’Inghilterra e la Scozia si trova la terra dei Geordies, soprannome degli abitanti del nord-est del paese, diventato famoso in tutto il mondo grazie al reality “Geordie Shore”.

Da queste parti i tifosi hanno potuto ammirare le gesta di giocatori entrati nella storia del calcio inglese, come Kevin Keegan ed Alan Shearer e come Peter Beardsley, Chris Waddle e Paul Gascoigne, giocatori questi ultimi che si sono formati nelle giovanili del Newcastle.

L’appoggio ai propri beniamini non è mai mancato, ed è diventata epica la discesa in massa a Wembley nel 1976 per la finale di Coppa di Lega contro il Manchester City. Il numero totale di spettatori fu addirittura 100.000 di cui gran parte del Newcastle, tanto che furono indicati come la Toon Army, l’armata di Newcastle (Toon è il modo in cui i Geordies pronunciano la parola Town ed è diventato praticamente sinonimo della città di Newcastle).

Particolarmente sentita è la rivalità con il Sunderland AFC, club della omonima città che dista meno di 20 km da Newcastle, e protagonista del cosidetto Tyne-Wear derby, dal nome della contea che ospita le due città.
La rivalità nasce addirittura dalla guerra civile del 1600 tra i Royalists (gli abitanti di Newcastle) fedeli a Re Carlo I ed i Parliamentarians (gli abitanti di Sunderland) che invece combattevano la monarchia e si ripresenta nelle “insurrezioni giacobite” del secolo successivo.

Nel calcio la rivalità è rimasta limitata al rettangolo di gioco, se si eccettua un’invasione di campo del ’90 da parte dei tifosi del Newcastle con l’obiettivo di sospendere un derby che stavano perdendo, fino ad inizio 2000. Nel 2001 invece gli scontri ai derby iniziarono ad essere seri, con il gruppo dei Newcastle Gremlins in prima fila a causare disordine, obbligando la polizia ad effettuare ben 160 arresti, senza però riuscire a porre fine alle violenze che si sarebbero ripetute anche nel 2008, 2011 e 2013.

Attualmente la rabbia dei tifosi del Newcastle, stante anche il fatto di competere in un campionato differente da quello del Sunderland, è concentrata sull’attuale proprietario Mike Ashley, colpevole secondo i suoi detrattori di non spendere sufficientemente, pur essendo i Magpies l’ottava squadra inglese nella classifica dei fatturati.

I tifosi più impegnati nella contestazione hanno deciso di boicottare l’esordio casalingo contro l’Arsenal, per cui alla prima partita al St. James di questo campionato 2019/20 vedremo quanto questa contestazione avrà preso piede.

 

Prossimo appuntamento con i tifosi del Norwich City

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