Le tre princesses

Sheffield United

Lo slancio nel girone di ritorno è stato fondamentale per sorpassare il Leeds e mettersi a ruota del Norwich per ottenere la promozione diretta in Premier League.

I numeri finali dicono 89 punti e migliore differenza reti del campionato con +37, il 5 posto nella classifica marcatori per il veterano Billy Sharp, 33 primavere, che mette a segno ben 23 reti. Secondi per numero di vittorie, 26, e migliore difesa insieme ai Boro con 41 reti subite.

Tra i migliori di questa annata, oltre all’attaccante già citato, ci mettiamo Norwood e Fleck a centrocampo, O’ Connell in difesa, oltre al tecnico Chris Wilder, che dopo averci militato da giocatore ha ottenuto con lo Sheffield United due promozioni da allenatore: due anni fa dalla League One e quest’anno dalla Championship.

Tra i sogni dei tifosi c’è il ritorno di Phil Jagelka, nato calcisticamente qui a Sheffield prima di approdare all’Everton.

Norwich

A un certo punto della stagione i canarini hanno preso il volo e staccando tutte le altre, in primis il Leeds, sono arrivate a vincere nettamente questa Championship che fino a metà torneo non aveva avuto padroni.

Totalizzando 94 punti con ben 27 vittorie, il Norwich si è dimostrato la n.1 di questo campionato, con sole 6 sconfitte e ben 93 reti segnate che stanno a dimostrare quanto l’attacco sia stato il punto di forza dei Canaries.

L’allenatore Farke, ex vice al Dortmund, in due anni ha costruito un ottimo gruppo e ora dovrà scegliere chi inserire per l’avventura in Premier che dopo tre anni di purgatorio si ripropone tenendo sempre nella memoria il clamoroso 3 posto del 1993 e la vittoria in Coppa Uefa, unica inglese, all’Olimpiastadion di Monaco.

Tra i migliori players di quest’anno oltre al già citato Pukke capocannoniere, il difensore Zimmerman, i cc Vrancic e il cubano Hernandez, la punta Jordan Rhodes in prestito dallo Sheffield Wednesday.

Tra gli obiettivi per il prossimo anno il portiere, Hart o Mignolet e il sogno Gayle del Newcastle quest’anno in prestito al West Bro.

Aston Villa

È stata un’annata di alti e bassi, ma la scelta di esonerare Bruce e dare la panchina a Dean Smith si è rivelata vincente. È stata dura per la squadra di Birmingham accedere ai playoff, ma una volta raggiunti ha saputo sfruttare la qualità dei suoi giocatori e la voglia del club di tornare nel calcio inglese ai massimi livelli per riportarci la propria storia gloriosa.

Le 25 reti messe a segno dal gioiellino Abraham in prestito dal Chelsea, il rendimento di giocatori come El Ghazi, Tuanzebe e MC Ginn insieme a un po’ di fortuna nella semifinale playoff vinta ai calci di rigore vs il Bromwich son stati gli ingredienti per la risalita in Premier del team che seppe vincere la Coppa dei Campioni.

Ora la seconda proprietà per ricchezza della Championship appena finita (la prima era lo Stoke City) ha da investire per creare una squadra in grado di fare una bella stagione, certo dovrà evitare errori del passato ma soprattutto dovrà spendere per un attaccante che sostituisca Abraham che pare il Chelsea voglia ora trattenere.

A breve intanto potrebbe chiudersi il primo acquisto che porterebbe esperienza nello spogliatoio, stiamo parlando di Gary Cahill.

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