Viaggio tra i tifosi – Manchester City

Continua la rubrica che racconterà la storia dei supporters delle 20 squadre di Premier League.

La tifoseria che andremo a conoscere oggi è quella del Manchester City.

Da quando Mansour bin Zayed bin Sultan bin Zayed bin Khalifa Al Nahyan, più noto come Sceicco Mansour, tramite il fondo Abu Dhabi United Group acquistò nel 2008 dall’ex primo ministro thailandese Thaksin Shinawatra il Manchester City, togliendolo dal pantano in cui il suo proprietario lo aveva trascinato, la notorietà del club in patria e all’estero è cresciuta a dismisura.

Per questo motivo anche il numero di tifosi è cresciuto notevolmente negli ultimi dieci anni, e questo incremento direttamente legato ai grandi investimenti di denaro nella squadra, ha portato i tifosi delle altre squadre a definire i tifosi del City come dei “plastic fans” (tifosi di plastica).

Questa però è solo una parte della storia dei Citizens che fa torto allo zoccolo duro della tifoseria che ha sempre dimostrato un grande attaccamento alla propria squadra anche quando militava nella Division Two, che ora si chiama Football League One, il corrispettivo della Serie C italiana. Proprio in quegli anni infatti la media di presenze al Maine Road, lo storico stadio che ha ospitato per 80 anni i match del City prima di trasferirsi al City of Manchester Stadium (oggi noto come Etihad Stadium), era di circa 30.000 spettatori, mentre il resto delle squadre della Division raggiungeva a stento le 8.000 unità.

Inoltre, anche se con l’arrivo dei soldi dello sceicco sono arrivati ben 4 titoli in 8 anni, i tifosi del Manchester City avevano già in passato gustato il sapore delle vittorie, sia in patria con le vittorie in Campionato e in FA Cup negli anni ’30 e poi nei ’60, sia in Europa dove la vittoria della Coppa delle Coppe del 1970 rimane ad oggi l’unico trofeo conquistato lontano da “Mancunia”.

Nel tempo le caratteristiche della tifoseria sono sicuramente cambiate, basti pensare che negli anni ’50 a causa della povertà diffusa praticamente nessuno andava in trasferta ed era consueto per gli appassionati di calcio andare a vedere la partita dei cugini quando la propria squadra giocava lontano da Manchester per non rimanere senza calcio troppo a lungo. Oggi queste cose non accadono più e la rivalità tra le due tifoserie è diventata molto sentita soprattutto da parte dei Citizens, mentre i tifosi dello United si sentono più in competizione con quelli di Liverpool e Arsenal.

Oltre che per l’attaccamento alla propria squadra in ogni condizione, i tifosi del Manchester City sono diventati famosi anche per la loro inclinazione goliardica, avendo introdotto l’usanza di portare in curva le banane gonfiabili che poi sono diventate un vero e proprio tormentone in tutti gli stadi europei oppure per aver introdotto in Inghilterra il “balletto” chiamato The Poznan Celebration in cui, dando le spalle al campo, con le braccia sulle spalle dei vicini si salta e si canta tutti insieme. Ed anche il coro soprannominato The Yaya/Kolo Song con relativo balletto ad alta gradazione alcolica sulle note del brano “No Limit” dei 2 Unlimited è diventato presto un tormentone adottato e adattato anche da altre tifoserie in giro per il mondo.

Non è quindi un caso che tra i musicisti ci siano molti fans del City, come Ian Curtis, il cantante dei Joy Division oppure Mike Joyce e Johnny Marr, rispettivamente batterista e chitarrista degli Smiths, fino ad arrivare ai due fratelli Gallagher degli Oasis che non hanno mai nascosto la propria fede calcistica.

E perciò durante i festeggiamenti di pochi giorni fa all’Etihad per la Premier vinta, non potevano non risuonare le note di un grande successo degli Oasis, la famosa Wonderwall, cantata da tutto lo stadio alla presenza di Noel Gallagher che ha poi intonato il pezzo anche negli spogliatoi insieme ai calciatori.

Le note che piacciono di più ai tifosi del City sono però probabilmente quelle della musichetta della Champions League che anche quest’anno è sfuggita, ma sembra ormai un obiettivo alla portata che regalerebbe ai Citizens l’apoteosi di una storia eccezionale.

 

Prossimo appuntamento con i tifosi del Manchester United

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