Viaggio tra i tifosi – Chelsea

Continua la rubrica che racconterà la storia dei supporters delle 20 squadre di Premier League.

La tifoseria che andremo a conoscere oggi è quella del Chelsea.

Non è un soprannome molto affascinante quello che ha accompagnato per anni i tifosi del Chelsea, definiti i “Pensionati” a causa della vicinanza tra lo Stamford Bridge e la residenza per gli ex membri della British Army a cui vengono tuttora regalati alcuni biglietti per assistere alle partite dei Blues, altro soprannome spesso usato e legato al colore della divisa, e le cui rosse divise da cerimonia sono spesso visibili nelle partite casalinghe.

Certo è comunque un soprannome migliore del “plastic fans” (tifosi di plastica) con cui vengono appellati da alcuni anni, anche con una buona dose di invidia, dai tifosi di squadre rivali storiche che non hanno ancora digerito il fatto che il Chelsea, grazie agli investimenti di Abramovich, sia entrato nella elite del calcio inglese dopo anni di semi-anonimato.

E proprio l’arrivo di Abramovich ha segnato un punto di svolta nella storia del Club, portando grandi campioni e raggiungendo traguardi fino ad allora solo sognati, come la Champions League del 2012, e rendendo la squadra famosa nel mondo, conquistando nuovi tifosi ai quattro angoli del globo.

Nonostante gli ottimi risultati il magnate russo è comunque malvisto per le sue origini ebraiche da quella parte di tifoseria del Chelsea che è diventata famosa dagli anni dell’esplosione del fenomeno Hooligans per le sue tendenze anti-semite, razziste e legate alla destra estrema, che ancora trovano purtroppo spazio ai giorni nostri.

Il club ha infatti deciso proprio pochi giorni fa di mettere in piedi un’iniziativa per arginare il fenomeno del razzismo nel tifo. Come riportato dal Sun i supporter dei Blues che saranno giudicati colpevoli di comportamenti razzisti potranno scegliere se essere banditi per sempre da Stamford Bridge oppure partecipare a corsi di recupero che prevedono anche una visita al campo di concentramento di Auschwitz, uno dei simboli dello sterminio degli ebrei messo in atto durante la Seconda guerra mondiale.

Proprio l’anti-semitismo è una delle cause alla base della grande rivalità tra i tifosi del Chelsea e quelli del Tottenham, culminata con gli incidenti del 2007 dopo un incontro di FA Cup in cui una vera e propria battaglia per le strade di West London con le fazioni armate di mazze da baseball, coltelli e qualsiasi cosa potesse essere trasformata in arma contundente, terminò con un bilancio finale di 10 accoltellati, 40 arrestati e numerosi tifosi contusi.

Un’altra rivalità molto sentita è quella con un’altra squadra di Londra, il Millwall, che ha visto le due tifoserie scontrarsi in più di un’occasione e che nel 1984 costò quasi la vita al tifoso e stellina delle giovanili del Chelsea Robert Isaac che venne accoltellato e inseguito dagli hooligans avversari e che solo grazie alla giacca di pelle che indossava evitò che la lama raggiungesse organi vitali.

Una tifoseria con cui invece i tifosi del Chelsea sono gemellati da molti anni è quella dei Rangers, tanto che vengono soprannominati i “Blue Brothers”.
Durante gli anni 60 diventò usuale sentire i cori dei Rangers durante l’intervallo delle partite del Chelsea a causa del gran numero di ex militari con idee patriottiche che frequentavano lo Stamford Bridge.
E questa vicinanza aumentò ancora con gli attentati dell’IRA a Londra che videro sempre più tifosi schierarsi contro i fan del Celtic che erano visti come simpatizzanti della causa repubblicana, e di conseguenza avvicinarsi ai supporters del Rangers.

Tra i tifosi del Chelsea sono presenti persone molto famose come gli attori Gabriel Byrne e Joseph Fiennes, il cantante dei Madness Suggs, l’ex mezzofondista Sebastian Coe e anche, fuori dall’Inghilterra, il cantante canadese Bryan Adams, l’ex presidente degli USA Bill Clinton e molti altri.

Prossimo appuntamento con i tifosi del Crystal Palace

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