La mamma è (quasi) sempre la mamma

Negli ultimi tempi si è molto parlato della commozione di Maria Tereza Freitas, meglio nota per essere la mamma di Jorginho, che è scoppiata in lacrime vedendo il nome del figlio stampato sulla maglietta dei Blues nel negozio ufficiale a Stamford Bridge.

Proprio lei che come lavoro faceva la donna delle pulizie, secondo il racconto del figlio, è stata la prima ad allenarlo e ad insegnargli a giocare a calcio, e a giudicare da questo video c’è da credergli:

Ma ci sono altre mamme molto legate ai propri figli in Premier, come per esempio Halima, la mamma di Mahrez che, immortalata vicino a Ryan mentre alzava il trofeo della Premier con la maglia del Leicester, non è voluta mancare neppure nel giorno della importante firma con il Manchester City di Guardiola:

Mahrez con la mamma Halima

Non tutti i rapporti sono così affettuosi però, è il caso di Dele Alli, che a 13 anni finì a vivere in una casa famiglia e la cui mamma naturale Denise afferma di non aver più contatti con il calciatore, così in cattivi rapporti con la famiglia da decidere di cambiare il nome sulla maglietta degli Spurs togliendo il nome di famiglia Alli e lasciando semplicemente il nome di battesimo Dele.

Dele Alli e la mamma Denise

Un altro rapporto difficile è quello tra la stellina dell’Arsenal e dell’Under 21 inglese Ainsley Maitland-Niles e la mamma Jule, che vive in un container adattato a casa, senza finestre o servizi igienici, mentre il figlio guadagna 30.000 sterline a settimana. Il ragazzo che prometteva di incorniciare e regalare alla mamma il suo primo contratto con i Gunners, ora l’ha allontanata dalla sua vita e a questa decisione pare abbia contribuito molto il cattivo rapporto tra la signora e la dirigenza del club.

Ainsley Maitland-Niles e la mamma Jule

Insomma, se è pur vero che “Ogni scarrafone è bello a mamma soja” è anche vero che non sempre la riconoscenza è di casa, soprattutto dall’altra parte della Manica.

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