Stadiums and Supporters

Gli Stadi e i Tifosi,

questi rendono unica l’atmosfera che si respira in ogni città che vive la Premier League. Le case dei tifosi, non solo stadi, ma strutture con Pub e Musei…e le tifoserie, il vero sangue dei Club, che non lasciano mai sole le proprie squadre e che contano molto,  anche molto di più di quanto non contino in altri Campionati.

Il numero di spettatori nell’ultima stagione è aumentato per la presenza del Tottenham a Wembley, ma la loro impressionante nuova casa che diventerà una delle più grandi nel Regno Unito è pronta per ripetere i record di presenze dello scorso anno.

I fans del Wolverhampton al Molineux, del Fulham al Craven Cottage e del Cardiff al City Stadium apprezzeranno il ritorno all’azione dei propri beniamini nella Premier League, con grandi folle attese in ognuno dei campi.

Numeri alla mano è dalla stagione 1992/93 che l’Old Trafford del  Manchester Utd detiene ininterrottamente il record di presenze annuali sugli spalti. Dopo avere tolto questo privilegio all’Anfield Road non lo ha più ceduto e lo conferma con i suoi circa 75000 spettatori di media a match anche nella stagione scorsa terminata con un’affluenza totale di più di 1.4 mln di presenze.

Nella scorsa stagione l’Emirates Stadium dell’Arsenal ha dovuto cedere il posto d’onore allo stadio di Wembley che ha ospitato il Tottenham di Pochettino totalizzando un totale di 1.3 mln di spettatori, ma in uno stadio che supera per capienza, 90000, tutti gli altri. Il nuovo stadio del Tottenham è a fine costruzione e conterrà 61000 posti a sedere. Il video di presentazione che mostra come dall’alto la forma ricordi la tavoletta del water ha scatenato l’ilarità di tifosi e avversari sui principali social.

Un altro stadio costruito da qualche anno e inaugurato due stagioni orsono è l’Olympic Stadium di Londra, che ospita le partite casalinghe del West Ham, portando con sè pareri contrastanti, da chi lo definisce magnifico (è uno stadio smontabile) a chi lo critica definendolo “bowl of blancmange” (ciotola del budino), ed è stato nella scorsa stagione il quarto stadio per affluenza con una media di 56880 spetttori.

Andiamo a Bornemouth, dove troviamo lo stadio con la capienza più piccola, 11480, il Vitality Stadium (Dean Court).

“Think like a winner” è una delle scritte nello spogliatoio del Falmer Stadium (ribattezzato Amex per via dello sponsor), il bellissimo stadio del Brighton, dove il campo dista solo 7,5 metri dalla prima fila e che è dotato di un’acustica eccezionale. Gestito in maniera impeccabile: le presenze medie sono passate da 6.000 a 27.000, l’80% degli spettatori arriva con i mezzi pubblici, soprattutto in treno grazie alla vicinanza con la stazione. La spesa pro capite è 4 volte maggiore della media di ogni altro stadio. Ovvero un ritrovo molto confortevole oltre che per tifare anche per il resto.

Continuiamo il  nostro round per gli stadi inglesi e giungiamo all’Emirates, uno stadio a nord di Londra che eccelle per la maestosità e la bellezza espresse. L'”Astronave”, così definito, sfiora i 60000 att di media ed ha all’esterno, sopra la Clock End, il settore piu’ acceso dei tifosi, il grande orologio voluto dall’allenatore dell’Arsenal degli anni Venti e Trenta Herbert Chapman, che volge lo sguardo proprio verso di esso.
Torniamo a Nord del Paese e ci fermiamo nel West Yorkshire, nella città medioevale di Huddersfield. Da queste parti è un atto di eroismo resistere in Premier League con intorno squadre di città come Liverpol, Leeds, Burnley e Manchester, ma tant’è, il John Smith’s Stadium coi suoi circa 24000 posti, ospita l’Huddersfield Town che vuole continuare il sogno dell’anno scorso in Premier.

Proseguiamo questa carrellata di racconti degli stadi arrivando quasi in Scozia, dove troviamo una delle più importanti città inglesi nel cui stadio gioca una squadra storica, Newcastle Upon Tyne.
Lo stadio che ospita il Newcastle è il St. James, costruito nel 1880, sfiora le 52000 presenze medie e fa venire i brividi pensando a quali calciatori ne abbiano pestato l’erba, Shearer, Gascoigne, Beardsley, Keegan, per dirne alcuni.


Il St.James nel 1929

 

Terminiamo dove non potevamo non andare, direzione Liverpool, all’Anfield Road. Qui dove sono considerati templi lo stadio e il museo, e la città vive di calcio come ai tempi dei massimi successi. La presenza media dell’ultimo anno è stata di 53000 spettatori circa, e ogni partita è preceduta dal canto storico “You’ll never walk alone” che vale già da solo il prezzo del biglietto. La Kop è la curva dei fans di casa, ingrandita negli ultimi anni grazie ad un importante investimento di 10 mln di pounds, che hanno permesso anche di rifare l’intero terreno di gioco.

Shankly Gates all’Anfield Road

Video Stadi

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